FONDO GARANZIA INPS FALLIMENTO: CREDITI DA LAVORO DIPENDENTE DIVERSI DA TFR

Mercoledì 02 Aprile 2014 15:55 amministratore
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CREDITI DI LAVORO

 

(DL 27/01/1992 n.80)

 

Sono retribuzioni maturate dal lavoratore e non pagate dal datore di lavoro insolvente. L’Inps indennizza – a seguito dell’intervento del FONDO DI GARANZIA - le retribuzioni maturate e non corrisposte degli ultimi 90 giorni del rapporto di lavoro rientranti  nei dodici mesi che precedono la data (dies a quo) della domanda diretta all'apertura della procedura concorsuale o la data di deposito in tribunale del relativo ricorso (circ. n.55 del 05/03/1998)

 

MISURA

 

Il limite massimo indennizzabile è pari a tre volte la misura massima del trattamento straordinario di integrazione salariale mensile al netto delle trattenute previdenziali ed assistenziali.
Gli eventuali acconti percepiti durante il periodo in esame non sono detratti dal massimale CIGS, ma dal totale dei crediti relativi al periodo suddetto. (Sentenza Corte di Giustizia Europea del 04/03/2004).

 

IL PERIODO GARANTITO DAL FONDO

 

Il Fondo corrisponde esclusivamente i crediti retributivi inerenti gli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro purché rientrino nei dodici mesi che precedono la data (dies a quo) della prima domanda diretta all'apertura della procedura concorsuale.

I CREDITI GARANTITI DAL FONDO

 

I crediti di lavoro che possono essere posti a carico del Fondo sono :

ESCLUSE :

I crediti di cui sopra possono essere corrisposti a carico del Fondo solamente se rientrano negli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro (tre mesi di calendario o, più precisamente, l’arco di tempo compreso tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e la stessa data del terzo mese precedente)

 

N.B:

IL DIES A QUO

 

Il Dies a quo è la data dalla quale "partire" per fissare l'arco temporale dei 12 mesi in cui si devono utilmente ricercare gli ultimi 90 gg del rapporto di lavoro.

 

PROCEDURE CONCORSUALI

FALLIMENTO

 

DIES A QUO:

N.B: Qualora il lavoratore, prima di questa data, abbia agito personalmente in giudizio per ottenere le somme dovute, il dies a quo da cui calcolare i dodici mesi in cui devono ricadere gli ultimi tre del rapporto, è la data del deposito in Tribunale del relativo ricorso.

 

Inoltre

DOMANDA

Presentazione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

Documentazione da allegare (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 ; Circ. n. 74 del 15/07/2008)

N.B.: La Corte di Cassazione (sez. lav. 12.07.1999 n. 7355), stabilisce che «Al fine di ottenere dall’Inps il pagamento del TFR in sostituzione del datore di lavoro fallito, il lavoratore è tenuto a corredare la relativa istanza con la documentazione necessaria richiesta dall’Ente previdenziale, cui non incombe l’obbligo di provvedere d’ufficio all’acquisizione dei dati necessari per la liquidazione del dovuto» e che rientra nei poteri regolamentari dell’Istituto determinare la documentazione da allegare alla domanda, indispensabile all’accoglimento della medesima. (circ.74/2008 p.3.3)

 

Prescrizione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.3 ;Circ. n. 74 del 15/07/2008)

AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA


DIES A QUO:

N.B:Qualora il lavoratore, prima di questa data, abbia agito personalmente in giudizio per ottenere le somme dovute, il dies a quo  da cui calcolare i dodici mesi in cui devono ricadere gli ultimi tre del rapporto, è la data del deposito in Tribunale del relativo ricorso.


Inoltre

DOMANDA


Presentazione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

Documentazione da allegare (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

N.B.: La Corte di Cassazione (sez. lav. 12.07.1999 n. 7355), stabilisce che «Al fine di ottenere dall’Inps il pagamento del TFR in sostituzione del datore di lavoro fallito, il lavoratore è tenuto a corredare la relativa istanza con la documentazione necessaria richiesta dall’Ente previdenziale, cui non incombe l’obbligo di provvedere d’ufficio all’acquisizione dei dati necessari per la liquidazione del dovuto» e che rientra nei poteri regolamentari dell’Istituto determinare la documentazione da allegare alla domanda, indispensabile all’accoglimento della medesima. (circ.74/2008 p.3.3)


Prescrizione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.3 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

DIES A QUO :

N.B:Qualora il lavoratore, prima di questa data, abbia agito personalmente in giudizio per ottenere le somme dovute, il dies a quo da cui calcolare i dodici mesi in cui devono ricadere gli ultimi tre del rapporto, è la data del deposito in Tribunale del relativo ricorso.


Inoltre

DOMANDA

Presentazione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

Documentazione da allegare (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

N.B.: La Corte di Cassazione (sez. lav. 12.07.1999 n. 7355), stabilisce che «Al fine di ottenere dall’Inps il pagamento del TFR in sostituzione del datore di lavoro fallito, il lavoratore è tenuto a corredare la relativa istanza con la documentazione necessaria richiesta dall’Ente previdenziale, cui non incombe l’obbligo di provvedere d’ufficio all’acquisizione dei dati necessari per la liquidazione del dovuto» e che rientra nei poteri regolamentari dell’Istituto determinare la documentazione da allegare alla domanda, indispensabile all’accoglimento della medesima. (circ.74/2008 p.3.3)


Prescrizione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.3 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

CONCORDATO PREVENTIVO


DIES A QUO:

N.B:Qualora il lavoratore, prima di questa data, abbia agito personalmente in giudizio per ottenere le somme dovute, il dies a quo  da cui calcolare i dodici mesi in cui devono ricadere gli ultimi tre del rapporto, è la data del deposito in Tribunale del relativo ricorso.


Inoltre

DOMANDA


Presentazione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

Documentazione da allegare (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

N.B.: La Corte di Cassazione (sez. lav. 12.07.1999 n. 7355), stabilisce che «Al fine di ottenere dall’Inps il pagamento del TFR in sostituzione del datore di lavoro fallito, il lavoratore è tenuto a corredare la relativa istanza con la documentazione necessaria richiesta dall’Ente previdenziale, cui non incombe l’obbligo di provvedere d’ufficio all’acquisizione dei dati necessari per la liquidazione del dovuto» e che rientra nei poteri regolamentari dell’Istituto determinare la documentazione da allegare alla domanda, indispensabile all’accoglimento della medesima. (circ.74/2008 p.3.3)


Prescrizione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.3 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

PROCEDURA CONCORSUALE APERTA IN UN ALTRO STATO MEMBRO U.E.

 

Il Fondo di garanzia interviene anche nel caso in cui il datore di lavoro sia sottoposto a procedura concorsuale nel territorio di un altro Stato membro a condizione che:

Il Fondo interviene solo per le procedure aperte dopo l'entrata in vigore del decreto (6.10.2005).
Danno titolo all’intervento quelle procedure che, anche nello Stato in cui sono state aperte, consentono l’intervento degli organismi di garanzia di cui alla direttiva 80/987/CEE e ss. modifiche.

 

DIES A QUO : ved. rispettive procedure concorsuali attivate.

 

DOMANDA


Presentazione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

Documentazione da allegare (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

N.B.: La Corte di Cassazione (sez. lav. 12.07.1999 n. 7355), stabilisce che «Al fine di ottenere dall’Inps il pagamento del TFR in sostituzione del datore di lavoro fallito, il lavoratore è tenuto a corredare la relativa istanza con la documentazione necessaria richiesta dall’Ente previdenziale, cui non incombe l’obbligo di provvedere d’ufficio all’acquisizione dei dati necessari per la liquidazione del dovuto» e che rientra nei poteri regolamentari dell’Istituto determinare la documentazione da allegare alla domanda, indispensabile all’accoglimento della medesima. (circ.74/2008 p.3.3)

 

ESECUZIONE INDIVIDUALE

 

DIES A QUO:

DOMANDA


Presentazione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

Documentazione da allegare (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.1;p.4.2 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

Prescrizione (circ. 122 del 31/5/1993 p.4.3 Circ. n. 74 del 15/07/2008)

EREDITÀ GIACENTE

 

Procedura aperta in caso di decesso del datore di lavoro, senza che questi abbia un erede, ovvero che l'erede abbia rifiutato l'eredità o l'abbia accettata con beneficio d'inventario.
Documentazione da allegare (Circ. n. 74 del 15/07/2008) :

N.B. : lo stato di graduazione di cui all’art. 499, comma 2, c.c., non è equivalente, sul piano giuridico, allo stato passivo delle procedure concorsuali e pertanto nessun pagamento potrà essere posto a carico del Fondo prima che sia terminata la liquidazione. (art.2 c.5 L.297/82)

 

DOMANDA PRESENTATA DAGLI EREDI DEL LAVORATORE

 

Circ. n. 74 del 15/07/2008

 

Oltre alla documentazione specifica del caso (fallimento,amministrazione straordinaria,liquidazione coatta amministrativa,concordato preventivo,esecuzione individuale) allegare:

IN CASO DI SUCCESSIONE LEGITTIMA:

IN CASO DI SUCCESSIONE TESTAMENTARIA:

DEFINIZIONE DELLA DOMANDA

 

La definizione avviene entro 60 giorni dalla presentazione della domanda o dal momento in cui la stessa è stata completata della documentazione necessaria (circ. 122 del 31/5/93 p 4.4 - circ. 44 del 7/3/83 Circ. n. 74 del 15/07/2008).

 

PAGAMENTO

 

Avviene presso la banca indicata nel prospetto di liquidazione inviato al richiedente, dietro presentazione di un documento di identità e firma della quietanza di pagamento.

 

N.B. non è possibile accettare deleghe se non quelle rilasciate tramite procura speciale, in cui sia chiaramente scritto che il procuratore ha il potere di rilasciare quietanza.

 

GESTIONE FISCALE

 

L'Inps è sostituto d'imposta, quindi il pagamento del T.F.R. è soggetto a ritenuta fiscale alla fonte,secondo la normativa vigente.

 

RICORSI

 

Indirizzati al Comitato Provinciale, devono essere presentati in carta semplice allo sportello Inps oppure spediti con raccomandata AR, entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento adottato.

Il Comitato ha 90 giorni per decidere, trascorsi i quali il lavoratore può ricorrere in giudizio.

 

AZIONE GIUDIZIARIA

 

Il lavoratore può proporre azione giudiziaria entro un anno da:

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